Tipi di Champagne

I diversi tipi di champagne

Lo champagne richiede processi lughi ed elaborati per passare dalla vigna al nostro bicchiere. A seconda delle diverse uve impiegate, dello zucchero aggiunto e dei procedimenti di produzione si ottengono vini anche molto diversi fra loro seppure tutti classificati Champagne. Di seguito una sintetica guida per aiutarvi ad orientarvi nelle scelta della tipologia più vicina ai vostri gusti.

Millesimati e Senza Annata

Una prima distinzione che è possibile per lo champagne è tra i vini senza annata (o non vintage) e quelli millesimati. I primi vengono elaborati utilizzando uve di annate differenti, i secondi vengono prodotti utilizzando le uve di un'unica annata, questo vale per tutti i vini millesimati, non solo per lo champagne.
Il vino senza annata costituisce circa l'80% della produzione di champagne. Questo è sicuramente singolare tra i vini a denominazione di origine controllata (in francese "Appellation d'Origine Contrôlée", AOC). La principale motivazione è la necessità di assicurare una qualità costante ogni anno. Dato che la regione dello Champagne è molto a settentrione  non sempre la qualità della vendemmia è idonea alla produzione di un vino di qualità millesimato, per questo motivo la maggior parte dello champagne contiene vini base di differenti annate. Generalizzando possiamo dire che il millesimato è considerato un vino che reggerà di più l'invecchiamento, mentre quello senza annata è un vino da bere giovane, solitamente entro un paio d'anni dalla commercializzazione.

Le differenti uve

Il disciplinare dello Champagne permette l'utilizzo di 7 diversi vitigni:

  • Chardonnay
  • Pinot Noir
  • Pinot Meunier
  • Arbanne
  • Pinot Blanc
  • Petit Meslier
  • Fromentau
In realtà il 99,7% dello champagne viene prodotto con i primi tre, gli ultimi quattro sono mantenuti da alcuni piccoli produttori per produzioni molto ridotte.

 

L'assemblaggio

Lo champagne è principalmente un vino di assemblaggio: dopo la vendemmia si producono dei vini fermi, i vini base che vengono in seguito conservati separatamente. Si tengono separate le differenti varietà d'uva, ma solitamente si tengono distinti anche i vigneti o le parcelle (zone diverse dello stesso vigneto). In questo modo lo chef de cave avrà a disposizione una ideale tavolozza di aromi e sapori con cui comporre la cuvée del futuro champagne.

L'assemblaggio "Trois Cépages"

Lo champagne di cui si producono e consumano più bottiglie in assoluto è quello composto da Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier in parti grosso modo uguali. Questo è l'assemblaggio utilizzato dalle grandi maison per i loro brut "base" prodotti in milioni di bottiglie. La presenza del Pinot Nero fornisce corpo e struttura, lo Chardonnay aggiunge freschezza e finezza, il Pinot Meunier dona aroma e frutto. La presenza del Pinot Meunier in particolare permette di avere un vino pronto da bere in minor tempo e di ottimizzare anche alcune questioni tecniche e organizzative dati i differenti tempi di maturazione rispetto alle altre due uve.

Blanc de Blancs

Questo champagne viene prodotto unicamente con uve chardonnay, o comunque a bacca bianca, solitamente sono champagne con il gusto più fruttato e delicato. Indicati con l'aperitivo o ai crostacei.

Blanc de Noirs

Questo champagne viene assemblato unicamente con uve di Pinot nero e meunier. Con un gusto secco e deciso si può abbinare anche a carni bianche e cibi saporiti. 

Rosé

Lo champagne rosé può ottenere la propria colorazione tramite macerazione o con l'aggiunta nella cuvée di vino base rosso o rosato. Con la macerazione il mosto di Pinot nero o meunier rimane a contatto con le bucce uno o due giorni, il tempo necessario perché la buccia rossa colori il mosto.

Dosaggio

Il dosaggio indica la quantità di zucchero presente nello champagne, che viene espressa in grammi di zucchero per litro. Da notare che in origine lo champagne era un vino molto dolce, come quasi tutti i vini in voga nel 1700 a dire il vero, con 50/60 grammi di zucchero per litro, quindi molto adatto ad accompagnare i dessert. E' rimasta ad oggi questa tradizione, ma il dosaggio brut, il più diffuso ai giorni nostri, non prevede più di 12g/L il ché lo rende poco gradevole abbinato ai dolci, ma più adatto a tutto pasto.

Di seguito viene riportata la tabella con la classificazione dello champagne a seconda del dosaggio:

Dosaggio g/LDefinizioneAbbinamenti
0-2Nature, Pas Dosé, ZéroMolto secco e deciso, per antipasti o aperitivi
3-6Extra BrutMolto secco e deciso, per antipasti o aperitivi, pesce crudo, primi delicati
7-12Brutil prodotto classico adatto per l'aperitivo, ma anche con pietanze di pesce e carni bianche
13-17Extra-DryDolce e fruttato per l'aperitivo, un fine pasto
18-32SecPer un fine pasto, con dolci non troppo zuccherati, del foie gras
33-50Demi-SecPer dessert di frutta, macedonie, pasticceria secca
50 e oltreDouxPer dessert molto dolci, macedonie, torte a pasta lievitata

Il Cru

Il Cru per il vino francese è la zona d'origine e può identificare il territorio o il singolo vigneto. Nel caso dello champagne il Cru designa il villaggio a cui appartiene il vigneto. Ogni villaggio nella regione dello Champagne ha un punteggio espresso in centesimi che sintetizza la qualità delle uve prodotte. Si chiamano quindi Premier Cru (43 villaggi su 264) gli champagne le cui uve provengono dei vigneti con punteggi dall'80% al 99%, mentre si definiscono Grand Cru (17 villaggi su 264) quelli esclusivamente con uve con il 100%.

I Clos

I Clos sono dei vigneti circondati da muri di protezione. Uno champagne "clos" viene prodotto esclusivamente con uve raccolte all'interno di questi vigneti. Nella regione ce ne sono cinque: Clos des Goisses in Mareuil-sur-Aÿ (Champagne Philiponnat), Clos du Moulin (Champagne Cattier) in Chigny-les-Roses, Clos du Mesnil (Champagne Krug in Le Mesnil), Clos Saint-Jacques and Clos des Chaudes Terres (Bollinger in Ay).